Lego Movie, recensione

C’erano una volta i Lego, simpatici mattoncini con cui potevi fare tutto se come collante usavi anche la fantasia. Poi arrivarono i Lego technics e fu l’inizio della fine perché cominciavano ad esserci le istruzioni. E le istruzioni sono proprio l’argomento di cui parla Lego Movies!

La storia ci racconta che nell’universo degli omini Lego, che tutte le mattine si alzano per andare al lavoro, c’è da una parte il mondo creativo dei mastri costruttori, fatto di fantasia, inventiva e quindi un po’ caotico, mentre dall’altra c’è il mondo di Lord Business, tutto ordinato e perfettino e su cui incombe l’ombra oscura della colla. Chi vincerà?

C’è da dire che la trama e i significati di Lego Movie sono piuttosto basilari, ma anche per i più grandi sarà uno spasso seguire l’avventura di Emmet attraverso i vari modi di cui si compone il suo universo (stile Supermario insomma) grazie anche alla quantità di battute e trovate comiche. C’è chi ha detto che è bruttarello, ma in realtà è solo un po’ infantile e per questo ci riporta alla nostra infanzia, quando tre mattoncini rossi erano i motori della mia astronave.

Visivamente poi è un vero spasso perché la maggior parte delle scene sono in step-motion, quindi con veri mattoncini Lego! Questo sì che è realismo!! Unico neo a mio avviso è che certi movimenti sono veramente frenetici, forse fin troppo veloci, che ti impediscono di apprezzare il lavoro certosino fatto. Magari un paio di slow motion ci sarebbero stati bene.

Di Vincenzo Buttazzo

Lettore accanito di fantascienza, scrivo recensioni e brevi racconti che in alcune occasioni ho anche potuto vedere pubblicati.

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